Storie di Design a Vicenza 2018
16.11.2018

Storie di Design a Vicenza 2018

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Una sorta di Design Week, calata in un’ottica storico culturale di panorama su oltre 100 anni di product design italiano. Protagonisti Basilica Palladiana e Loggia del Capitaniato, nell’intento di creare una passeggiata cittadina, in modo che architetti, designer e appassionati possano partecipare, secondo diversi livelli di interesse, ad una panoramica che tocca alcuni temi fondamentali del fare contemporaneo, in un mondo in costante evoluzione.

Basilica Palladiana
“Gio Ponti maestro del ‘900”

Un allestimento con una selezione di prodotti iconici per celebrare il maestro del design e dell’architettura del XX secolo. Dal 2010 Molteni&C ha rinnovato l’attenzione per i maestri con il progetto di riedizione di arredi di Gio Ponti. Tra i pezzi esposti, D.859.1, il tavolo progettato da Gio Ponti nel 1958 per l’auditorium del Time&Life building (sede della Time Inc.a New York, casa editrice di storiche e influentissime testate), presentato al Salone del Mobile 2018. Il tavolo spicca per le sue imponenti dimensioni, ma soprattutto per il disegno raffinato ed essenziale. La base trapezoidale si impone per la sua leggerezza e modernità. Un vero e proprio ponte a campata unica, su cui poggia un piano di grandi dimensioni dalla forma affusolata che ne accentua l’aerodinamicità.
Gio Ponti è stato architetto e designer tra i maestri della scuola milanese e italiana, dagli anni ’30 sino al boom economico.
Direttore di Domus dal 1928 al 1940, figura chiave del design italiano, che ancora oggi costituisce un imprescindibile riferimento per i progettisti e le aziende italiane nel mondo.

Loggia del Capitaniato
“Ratio. progetto di Vincent Van Duysen”

L’approccio di Vincent Van Duysen per la collezione di cucine per Dada è solido, basato sulla presenza di forme compositive simili ad edifici e sull’uso sapiente dei materiali di cui è un indiscusso interprete. Nasce così Ratio, una cucina componibile dove la struttura è protagonista. Reticoli metallici disegnano l’architettura di basi, pensili, colonne, cappe e accessori. Volumi pieni, volumi vuoti e piani di diversi spessori si agganciano agli elementi tecnici strutturali, esili e minimali, creando un elegante gioco di equilibri.
Nei lavori di Vincent Van Duysen il rapporto tra design di interni e architettura è profondo. Arredi e complementi sono pensati in una prospettiva architettonica che non si limita alla forma ma si esprime in una attenta percezione dello spazio interno e del suo rapporto con l’architettura esterna. Interpretando l’architettura e ridefinendone le dimensioni, Van Duysen crea oggetti di grande purezza ed essenzialità che tuttavia conservano un carattere di concretezza e solide basi formali.

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